
Bueno, ahora estoy en Granada! Scrivo utilizzando la wifi dell’albergo in cui alloggio. Che dire. Moltissime cose. Trovare un ordine o una priorità praticamente impossibile. La città è esattamente come l’avevo immaginata quella sera di un’anno fa quando ne vidi soltanto un minimo scorcio. Tantissimo verde, storia e modernità perfettamente integrate, tantissimi studenti. Il campus universitario è immenso, insomma credo che starò davvero bene quì. Ovviamente accanto ad ogni forma di entusiasmo c’è sempre la paura tipica di ogni grande passo. Ogni tanto mentre cammino per “las calles” alla ricerca di “un piso para alquilar” (che non ho ancora trovato) affiorano alla mente mille dubbi, mille preoccupazioni. Probabilmente a breve svaniranno, ma sarei disonesto intellettualmente, se non le inserissi nel racconto di questi primi 2 giorni di Erasmus. Nel frattempo il mio spagnolo fa ridere i polli, se provassi a registrarmi, credo che riderei per una settimana. Ma anche quello verrà da sè. La cosa importante, per il momento, è che gli altri mi capiscano. Credo di aver percorso oltre 10 km a piedi in queste ultime ore. I miei piedi reclamano pietà. Ma questo accade solo a sera. Durante il giorno le scarpe sembrano quasi sollevarsi dal suolo tanta è la voglia di carpire ogni minimo dettaglio che mi circonda. Le asseconderò senza ogni minima esitazione. Credo di avervi fornito un piccolo assaggio del mio approdo in Spagna. Insomma, sto bene ragazzi. Alla grande.














Commenti recenti