
Tutti, almeno una volta nella vita, avranno avuto a che fare con Poste Italiane. L’ultima, in ordine di tempo, che mi è capitata: ho scoperto che qualsiasi cittadino del comune in cui risiedo (Triggiano) deve necessariamente recarsi a Bari per utilizzare un postamat. L’ ufficio postale è chiuso per ristrutturazione, ed il postamat del comune di Capurso (a 2 km) è stato letteralmente “sfondato”. In più non si decidono ad attivare i servizi online per la mia carta Postepay (motivo sconosciuto). Morale della favola: come faccio ad avere un estratto conto? Risposta: recati all’ufficio postale più vicino a Bari… mmhhh l’efficienza. Vabbè. Credo che la mia storiella sia nulla a confronto delle mille storie/leggende che circolano riguardo il servizio postale italiano. Daltronde gli stessi politici “paraculano” Poste Italiane, figuriamoci noi umili cittadini. Vi ricordate a fine luglio quando si sollevò quel polverone sull cosidetto “emendamento salva-Poste”? Insomma il decreto sancisce l’impossibilità del reintegro per quei lavoratori che hanno intentato una causa contro il proprio datore di lavoro ma soltanto un indennizzo. Una roba allucinante. Si disse dal Governo: “l’emendamento è stato concepito per sanare una situazione che per Poste italiane è diventata insostenibile: nel 2008, per esempio, la società prevede di spendere 350 milioni di euro come arretrati dovuti al contenzioso.” (a parte tutto: Poste italiane è una società privata e l’UE impedisce qualsiasi forma di aiuto pubblico ai soggetti privati). Passate le ferie, archiviate le polemiche, archiviati i 5 mila dipendenti, si passa ad altri problemi. Alitalia e “lotta ai fannulloni nella pubblica amministrazione”. Ministri ed illustri esponenti della maggioranza propongono di risolvere la situazione “esuberi” indovinate come? Collocando i lavoratori proprio alle Poste. L’unica risposta possibile è una risata. Fatevela pure, ve lo concedo. Ma attenzione conservate un pò di fiato per questa notizia fresca fresca di giornata. Una cartolina, spedita nel 1972 da Trento, è arrivata ieri (dopo 36 anni!) al suo destinatario: l’avvocato Michele Pace di Matera. Con tanto di affrancatura di 25 lire!!! [Fonte]. E’ proprio vero ciò che dice questa immagine.










Sapevo di storie strampalate riguardanti le poste…..infatti ho smesso da molto tempo di scrivere lettere o mandare cartoline dalle vacanze.
Cmq il pacco di quella ragazza nell’immagine lo terrei volentieri al sicuro io….non so se sarebbe in buone mani, ma le mie mani sarebbero sicuramente in un buon pacco!
vogliamo parlare della mia lite con il portalettere? quel tipaccio per pigrizia imbucava tutta la posta nella mia cassetta e,dopo avergli insegnato come fare, per ripicca ha evitato di consegnare una mia cartolina per settimane..oddio, questo è quello che penso io..può darsi anche che era rimasta in qualche anfratto nell’ufficio postale..si sa, lì con tutto il fibrocemento che circola…
ma il problema serio è un’altro: avete mai il timore che leggano le vostre cartoline?io a volte scrivo cose imbarazzanti…