
Intanto i facinorosi convertono in legge il DL “Gelmini”. La lotta continua.
Quì il mio album della manifestazione a Bari del 28/10

Intanto i facinorosi convertono in legge il DL “Gelmini”. La lotta continua.
Quì il mio album della manifestazione a Bari del 28/10

L’Italia è un Paese migliore della destra che la governa.
Moltiplicano l’ingiustizia in un Paese ingiusto.
Scelgono l’immobilismo in un Paese fermo.
Alimentano l’odio in un Paese diviso.
Cavalcano la paura in un Paese spaventato.
Ma l’Italia, nonostante tutto, resta migliore.
Stanno facendo dell’Italia un deserto di valori e la chiamano sicurezza.
Stanno cercando di creare un pensiero unico e lo chiamano gradimento, consenso.
Stanno calpestando principi e regole della vita democratica e la chiamano decisione.
Ma l’Italia, nonostante tutto, resta migliore.
Walter Veltroni,
25 ottobre 2008 Circo Massimo Roma.

Il caso Alitalia è chiuso. La compagnia di bandiera resta italiana, la cordata si è presentata ed ha siglato l’accordo con i sindacati. Il premier lancia il nuovo slogan: “Io amo l’Italia, io volo Alitalia”. Sono assolutamente certo che dopo il bombardamento mediatico delle scorse settiman in pochi hanno realmente compreso cosa è avvenuto. Ancora una volta sono state lanciate una miriade di PALLE. PALLONI belli grossi. La questione non è affatto conclusa, anzi. Per non parlare dei costi del “piano Fenice” per noi contribuenti. Ugo Arrigo per L’Espresso l’ha stimato tra i 2,8 e 4,4 miliardi di euro. Circa 100 euro a testa.
Ma questa volta non voglio dilungarmi nei racconti, preferisco proporvi la visione della puntata di domenica 12/10 di Report. Precisione millimetrica nelle descrizioni, obiettività assoluta. In pieno stile Gabanelli.
Questo è uno degli spezzoni più significativi.
Potete trovare l’intera puntata sul sito rai.tv . Ecco il link.
Quante volte avete sentito dire ai tifosi la tipica frase “faremo di tutto per sostenere la nostra squadra”? Quante volte tutti noi l’abbiamo detta o pensata? Beh… questo tifoso olandese ha pensato bene di tradurre in FATTI quei buoni propositi. Guardate:
[Fonte]

Forse a qualcuno di voi sarà capitato di ascoltare di sfuggita dai telegiornali una storia abbastanza impapocchiata di un certo senatore non meglio identificato del Popolo della Libertà indagato per false generalità. I giornali ne hanno parlato poco e male, sui TG la notizia è stata data (come al solito) come un flash fra le tante altre senza ben puntualizzare il significato della vicenda con lo scopo, francamente criminale, di nascondere certe verità ai cittadini. Molti altri probabilmente non hanno mai sentito questa storia. Proviamo a raccontare.
Questa è la storia di un certo DI GIROLAMO Nicola Paolo nato a Roma il 25.6.1960 eletto alle scorse elezioni come Senatore per la lista “Il Popolo delle Libertà” nella circoscrizione estero. E’ indagato dalla procura di Roma per falso in atto pubblico e violazione della legge elettorale. Secondo la Procura, il senatore si sarebbe iscritto all’ “Aire” (Anagrafe italiana residenti all’estero) senza realmente risiedere a Bruxelles (città indicata dallo stesso Di Girolamo all’atto della iscrizione). Il caso fu denunciato pubblicamente da alcuni candidati presenti con lui nella stessa circoscrizione estero. Poi la procura avvia l’indagine e recentemente chiede al Parlamento l’autorizzazione all’arresto di Di Girolamo, in quanto egli reitera il reato. In soldoni: il senatore è stato eletto a seguito di una truffa sulla quale la procura sta indagando. Ogni giorno che passa, il senatore Di Girolamo, semplicemente recandosi al Senato, reitera quella truffa. Per non parlare del rischio di inquinamento probatorio. La “Giunta per le autorizzazioni a procedere” ( i parlamentari non possono essere arrestati se prima il Parlamento non autorizza i giudici a farlo) ha negato l’autorizzazione. Il classico quadretto: io proteggo te ora che proteggerai me domani. Tutti tranne l’Italia dei Valori hanno votato contro l’arresto. Vedremo come evolverà la vicenda. Nel frattempo teniamoci il senatore senza sapere se la sua elezione sia effettivamente legittima.
Qualcuno ha detto che gli Italiani hanno la classe dirigiente che si meritano. Qualcun altro ha risposto che piuttosto è vero il contrario: la classe dirigente ha gli Italiani che si merita. Dal mio modesto punto di vista hanno ragione entrambi. Ma sono il solito perssimista…
[Fonte]
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