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Sicuramente molti di voi avranno saputo della stratosferica offerta del Manchester City per Kakà. 120 milioni di euro al Milan, 18 all’anno per Ricardinho. Tutti pagati cash dallo sceicco Mansour Bin Zayed, patron del club. Come accade in questi casi nessuno conosce la verità fino in fondo, ma tutti azzardano previsioni. Vediamo se riusciamo a capire qualcosa da alcune recenti dichiarazioni.
Kakà, 14 gennaio 2009
Il mio obiettivo è quello di diventare, in futuro, il capitano di questa squadra. So che ci sono delle gerarchie e prima ci sono Maldini e Ambrosini, ma dopo… vorrei invecchiare nel milan…
Ancelotti, 16 gennaio 2009
Sulla vicenda che sta coinvolgendo Kakà dico che c’è una trattativa in corso le cui valutazioni le dovrà fare la società. Il mio personale augurio è quello di poter allenare Kakà ancora per tanti anni…Con o senza Kakà gli obiettivi della società rimarranno invariati.
Mansour Bin Zayed, 16 gennaio 2009
Il gatto è nel sacco. (lo avrebbe dichiarato ad alcuni suoi collaboratori)
Tifosi, 16 gennaio 2009
Giù le mani da Kakà. Curva Sud.
(è il testo di un graffito apparso sul marciapiede della sede del Milan in via Turati a Milano)
Kakhaber Kaladze, 16 gennaio 2009
Kakà resterà al Milan o andrà in Inghilterra? Secondo me resterà.
Ronaldinho, 17 gennaio 2009
Resta al Milan. La sua partenza sarebbe un disastro, abbiamo un disperato bisogno di lui per vincere tanti titoli. E’ troppo importante per noi, è il simbolo del Milan. Noi vogliamo tornare in Champions League e per riuscirci abbiamo bisogno di Kakà.
Silvio Berlusconi, 17 gennaio 2009
È difficile chiedergli di rispettare il contratto, con quello che gli offrono. Ancora non è stato deciso nulla, non è partito ancora. Ma certo è molto difficile far restare uno che andrebbe a guadagnare così tanto e chiedergli di rispettare il contratto.
Cosa accadrà? Non lo so, ma la vedo male. Capisco benissimo che 120 milioni sono tanti soldi. Si possono comprare tanti giocatori, si può ristrutturare la squadra. Ma sinceramente me ne frego. Kakà è sempre Kakà. Non vorrei provare la stessa tristezza mista a delusione che provai quando andò via Shevchenko.










Dal punto di vista sentimentale sicuramente vorremmo Kakà sempre nel milan, come del piero sempre nella juve e totti sempre nella roma (tralasciando i paragoni tra uno e l’altro). La vita però talvolta ci mette difronte a scelte difficili, in cui la ragione richiede il sacrificio del sentimento e x le quali siamo costretti a star male…
Spesso le persone si trovano davanti ad offerte di vita x le quali son “costrette” a salutare tutti e tutto, a chiudere con quello k è stato fino ad allora il proprio mondo, le proprie emozioni.
Nonostante sia romantico immaginare Kakà x sempre in rossonero, credo sia arrivato il momento di spingere una mano sul petto e dire “Good look, Riki!”