
Il mio ultimo post risale all’ elezione di Barack Obama. Che amarezza. Ma non si tratta di semplice inedia, questa volta. E’ possibile individuare un responsabile. Si chiama Facebook. Ebbene sì, mi sono lasciato contagiare anche io. Pensate che un giorno, con una faccia tra l’esultante e l’ebete, ho detto ad una mia amica: Ma tu lo sai chi è diventato mio amico su Facebook? Walter Veltroni. (controllare per credere). Tra giochini, gruppi, tag e farmiicazzideglialtri non ho lasciato il tempo per scrivere qualcosa di interessante sul blog. E vi assicuro che molte sarebbero le cose da raccontare. Mi rifarò con i prossimi post.
Secondo me deve esistere una qualche ragione antropologica che possa spiegare il suo successo su altri servizi popolarissimi come MySpace, Windows Live Space, lo stesso WordPress e tanti altri. Ma la cosa che più mi sorprende è che ogni volta che ci sono su penso: Pierre, ma davvero non hai null’altro di meglio da fare? E puntualmente la domanda si volatilizza così com’è venuta davanti ad un nuova “richiesta d’amicizia”. Così, nel fuoco incrociato tra i social network, forse troppo nerd, mi sono chiesto cosa faccia davvero Facebook alle persone. E a me stesso. Poi ho trovato una meravigliosa spiegazione offerta da Caterina Guzzanti a “Parla con Me”.













Commenti Recenti