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12
Gen
09

Tutto scorre… verso il baratro.

Caro Barack Obama, ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo? (by Spinoza.it)

Vi chiederete il perchè di queste affermazioni. Guardate questo video e ve ne renderete conto. Tutti sonnecchiano, chi complici, chi semplicemente ignari. Il risveglio sarà brusco. Molto brusco. Per tutti.

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19
Dic
08

Togliamo quella bandiera da lì

Oggi si terrà la Direzione Nazionale del PD a Roma. Molti sono i problemi da affrontare, ma altrettante sono le possibili strade da percorrere per risolverli. Ad esempio PRIMARIE sempre, ovunque, comunque. E lo dico guardando il bigliettino del 14 Ottobre 2007 che ho conservato in bacheca. E poi ricambio VERO della classe dirigente, spazio ai  meritevoli amministratori del PD nelle amministrazioni locali, forte radicamento nel territorio, grande campagna per il tesseramento nei comuni, la costruzione di un partito federato… Insomma, gli strumenti ci sono, sono sul tavolo. Occorre ritrovare il famoso “ottimismo della volontà”. Usciamo da questa strada senza uscita. Insieme e nel modo più democratico possibile. DA VERI DEMOCRATICI. Ma purtroppo lo so, tra il dire ed il fare c’è di mezzo la MORALE. Categoria che, ahimè, riguarda sempre una sola parte. E non solo in politica.

Trovate la relazione di Walter Veltroni su youdem.tv 

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02
Ott
08

Palle Spaziali: un certo Nicola De Girolamo

http://www.nicoladigirolamo.it/wordpress/wp-content/themes/ndg_theme/images/senatore.gif

Forse a qualcuno di voi sarà capitato di ascoltare di sfuggita dai telegiornali una storia abbastanza impapocchiata di un certo senatore non meglio identificato del Popolo della Libertà indagato per false generalità. I giornali ne hanno parlato poco e male, sui TG la notizia è stata data (come al solito) come un flash fra le tante altre senza ben puntualizzare il significato della vicenda con lo scopo, francamente criminale, di nascondere certe verità ai cittadini. Molti altri probabilmente non hanno mai sentito questa storia. Proviamo a raccontare.

Questa è la storia di un certo DI GIROLAMO Nicola Paolo nato a Roma il 25.6.1960 eletto alle scorse elezioni come Senatore per la lista “Il Popolo delle Libertà” nella circoscrizione estero. E’ indagato dalla procura di Roma per falso in atto pubblico e violazione della legge elettorale. Secondo la Procura, il senatore si sarebbe iscritto all’ “Aire” (Anagrafe italiana residenti all’estero) senza realmente risiedere a Bruxelles (città indicata dallo stesso Di Girolamo all’atto della iscrizione). Il caso fu denunciato pubblicamente da alcuni candidati presenti con lui nella stessa circoscrizione estero. Poi la procura avvia l’indagine e recentemente chiede al Parlamento l’autorizzazione all’arresto di Di Girolamo, in quanto egli reitera il reato. In soldoni: il senatore è stato eletto a seguito di una truffa sulla quale la procura sta indagando. Ogni giorno che passa, il senatore Di Girolamo, semplicemente recandosi al Senato, reitera quella truffa. Per non parlare del rischio di inquinamento probatorio.  La “Giunta per le autorizzazioni a procedere” ( i parlamentari non possono essere arrestati se prima il Parlamento non autorizza i giudici a farlo) ha negato l’autorizzazione. Il classico quadretto: io proteggo te ora che proteggerai me domani. Tutti tranne l’Italia dei Valori hanno votato contro l’arresto. Vedremo come evolverà la vicenda. Nel frattempo teniamoci il senatore senza sapere se la sua elezione sia effettivamente legittima.

Qualcuno ha detto che gli Italiani hanno la classe dirigiente che si meritano. Qualcun altro ha risposto che piuttosto è vero il contrario: la classe dirigente ha gli Italiani che si merita. Dal mio modesto punto di vista hanno ragione entrambi. Ma sono il solito perssimista…

[Fonte]

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21
Set
08

Yes We Can, Voices of a Grassroots movement.

La campagna per le presidenziali USA entra nel suo momento decisivo. Il 4 novembre si avvicina e la lotta tra i due contendenti si fa sempre più serrata. I recenti sondaggi vedono il candidato democratico Barack Obama in vantaggio di circa 4 punti percentuale su quello repubblicano John McCain. Tutto il mondo guarda con interesse a queste elezioni sopratutto alla luce della crisi economica di questi mesi. Staremo a vedere. Io personalmente tifo per Obama (ma forse si era capito, non c’era bisogno di specificarlo).

Veniamo al tema del post. Nei giorni scorsi è stato lanciato “Yes we can: voices of a grassroots movement“. Dopo il video musicale “Yes we can” che in pochi giorni ha fatto in giro del mondo ed il video prodotto da Dave Stewart degli Eurithmics e Bono degli U2 intitolato “American Prayer“, questo è un altro progetto musicale ispirato da Obama. Si tratta di un album a cui hanno partecipato artisti del calibro di Kanye West, John Legend, Sheryl Crow, Stevie Wonder, Lionel Richie, Adam Levine dei Maroon 5 e tanti altri. Gli artisti si sono già da tempo dichiarati pro-Obama ed hanno deciso di incidere questo album, i ricavi delle cui vendite finanzieranno la campagna elettorale del candidato. Diciotto pezzi tra nuovi e riarrangiamenti di vecchie canzoni (vi consiglio Pride, in the name of love di John Legend) in cui spesso capita di ascoltare frasi tratte dai celebri discorsi di Obama. Un messaggio universale di speranza e cambiamento. Potete trovare “Yes We Can: voices of a grassroots movement” in vendita sullo store del candidato democratico. Buon ascolto. (Ovviamente se non ve ne frega nulla di finanziare la campagna elettorale americana, conoscerete di certo benissimo i modi più “facili” per procurarsi musica dal web).

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17
Set
08

Palle Spaziali: “Galera per le prostitute e i loro clienti”

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http://www.flickr.com/photos/ottocoricato/2452021868/

Dopo 50 anni dalla “legge Merlin”, che rese illegali le case d’appuntamento, ora, dopo il decreto legge (si sa l’urgenza più importante in Italia sono le donnine per strada) firmato dal Ministro per le Pari Opportunità Carfagna, è vietata la prostituzione per strada ed in generale in “qualsiasi luogo pubblico”. Previsto sia per le lucciole che per i clienti l’arresto da 5 a 15 giorni e un’ammenda da 200 fino a 3000 euro. Il decreto non prevede la riapertura delle case chiuse. Il Ministro (dall’alto della sua istituzionale castità) ci tiene a precisare: “Come donna, le case chiuse mi fanno rabbrividire…”; ma anche: ”La prostituzione in luoghi chiusi non è legale e non è reato…” Quindi? In strada non si può; in casa neanche, ma non ci sono le pene. Tradotto: si può fare lo stesso. Fatevi un giro nella pagina annunci di un qualsiasi quotidiano e ve ne renderete conto. La novità, dunque, sarebbe niente più prostitute per le strade. Il che, detto così, sarebbe una gran cosa. Il problema è che, come al solito, COSI’ NON E’ e NON SARA’. Vediamo perchè.

 

  • La prostituzione in Italia, come nel resto del mondo, è una pratica diffusissima e soprattutto millenaria. Si stima che ci siano dalle 50 alle 100 mila prostitute. E’ ovvio che è impossibile mettersi a contarle tutte. Ognuna di queste avrà una sua clientela. Nove milioni sarebbero i clienti del sesso a pagamento [Fonte]. Si tratta di calcoli approssimativi, numeri proposti solo per dare una idea della dimensione del fenomeno. Applicando il DDL Carfagna tutta questa gente dovrebbe finire in galera. Si sa che la il nostro sistema giudiziario è inefficiente. Non riusciremo mai a prenderli tutti. Ma anche se ne prendessimo un 10% tra prostitute e clienti immaginate quanta gente ci ritroveremmo davanti alle porte degli istituti penitenziari alla ricerca di una cella per sè. Il sistema penitenziario italiano può accogliere al massimo 45000 detenuti ed è già sovraffollato in quanto ne abbiamo “dentro” 20 mila in più. Chi glielo dice al ministro Alfano (che vuole introdurre il braccialetto per sfollare le celle) che adesso arriveranno altre migliaia di detenuti tra prostitute e clienti? E’ lampante che sono proposte lanciate allo sbaraglio. Una settimana prima il Ministro della Giustizia lancia l’emergenza sovraffollamento carcerario e la settimana dopo il Ministro delle Pari Opportunità ne vuole portare dentro altre migliaia. Non finiranno mai dentro, semplicemente perchè posto non ce n’è.
  • Secondo il sistema giuridico italiano, di fatto, per andare realmente in carcere devi riuscire a farti condannare minimo a 3 anni, per via della sospensione condizionale (2 anni) e dell’affidamento ai servizi sociali (1 anno). Ora provate a calcolare quante volte uno deve essere beccato con un prostituta per andare davvero in galera. Ci vogliono 24 condanne all’anno, sempre che il giudice ti dia il massimo della pena e che il processo non cada in prescrizione. 24 per 3 fa 72. Devi farti beccare 72 volte di seguito! E lo stesso vale per le lucciole, ovviamente, il decreto non fa differenza tra compratore e offerente. Siamo al delirio. Trovatemi lo sfigato che si farà beccare 72 volte di seguito e gli regalo una bambola gonfiabile.
  • E’ noto che le prostitutte non rilasciano fattura e non presentano regolare dichiarazione dei redditi a fine anno. Molte di loro, inoltre, sono immigrate clandestine, quindi del tutto “sconosciute” allo Stato Italiano. Mi spiegate come e a chi viene notificata la multa?
  • Come fai a dimostrare in sede processuale che il reato si sia realmente consumato? O uno confessa: “Si, signor giudice, sono andato a puttane” (cosa che già di per sè fa ridere) oppure è impossibile. Metti pure che li trovi infrattati a fare sesso: è già reato, “atti osceni in luogo pubblico”, non serviva questa legge. Metti che sorprendi il cliente a contrattare: uno può sempre dire: “La signorina è una mia amica, stavamo scambiano due chiacchiere/le ho chiesto un’indicazione stradale/sono un uomo solo e voglio parlare con qualcuno/…” (scegliete un pò voi la drammaturgia che più vi aggrada). Come fai a dimostrare il contrario? “Eh, no la signorina portava la minigonna!”. “Embè, signor giudice, non posso vestirmi come voglio?”. Risponderebbe la ragazza. Uno potrebbe pensare: “si ma sono scuse ridicole”. Si, potranno pure esserlo, ma nei processi funziona che spetta al magistrato l’onere della prova. E se prove certe non ce ne sono, l’imputato è assolto.
  • Quanti processi INUTILI (abbiamo visto che è impossibile finire dentro) saranno dunque celebrati? Quanti agenti, pattuglie, magistrati, giudici, soldi, impiegati, cancellieri, eccetera saranno sottratti alla ordinaria amministrazione della Giustiza che già così è praticamente allo sfascio? Ma vuoi mettere…LA SICUREZZA!! Se non c’è certezza della pena, perchè non si riescono a fare i processi o perchè non ci sono gli strumenti per le forze dell’ordine, non ci sarà MAI sicurezza!! Ma sono concetti troppo complicati, lasciamo perdere…

 

Morale della favola: nessuno andrà in carcere, nè prostitute nè clienti. Ma i giornali titolano: “Carcere per i clienti, carcere per le prostitute, retate”. E’ ovvio che ci stanno dicendo che il lupo di Cappuccetto Rosso esiste e che gli asini volano. E noi ci crediamo pure. Se proprio volessero risolvere il problema, a mio parere, dovrebbero: 1) legalizzare le case d’appuntamento per togliere il degrado dalle strade e cercare di controllare il fenomeno; 2) rafforzare la lotta contro gli sfruttatori ed i trafficanti di donne: prenderli, condannarli e buttare via la chiave. 3) Promuovere il recupero delle ragazze sfruttate, finanziando le associazioni che si occupano di ciò. Queste sono alcune delle cose che si possono fare, non queste cialtronate.

 

P.S. So che non c’entra nulla, ma, parlando di questo argomento, mi è venuta in mente una fotografia.

 

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15
Set
08

Nuova Rubrica,”Palle Spaziali”: Rifiuti in Campania

 

 http://www.thomasneedham.com/prints/spaceballs600.jpg

 

Con questo post inauguriamo oggi una nuova categoria del blog. Ho deciso di intitolarla “Palle Spaziali”, mutuando il titolo del celeberrimo film di Mel Brooks. Come di certo saprete, ormai la libertà d’informazione non esiste da tempo in Italia. Potreste dire: la solita retorica antiberlusconiana, grillista, travaglista, dipietrista… dite pure. Un giorno ci ritroveremo a parlare di ciò. Gli “incantesimi” si sa, per definizione, prima o poi si esauriscono. Quindi per contrastare le innumerevoli “armi di distrazioni di massa”, come qualcuno le ha definite, nel piccolo del mio blog cercherò di smascherare e far luce sulle PALLE che ci raccontano giornali, televisione, politici e così via. Oddio, il lavoro sarà arduo, la quantità di “palle” sparate ormai è così grande che nemmeno Buffon riuscirebbe a stargli dietro. Considerando anche che la direzione di provenienza può essere una qualunque: destra, centro, sinistra, est, ovest, nord, sud… Del resto noi italiani siamo campioni del mondo in uno sport che consiste nel tirare calci ad un pallone. Certi risultati si ottengono solo con un duro allenamento. Ovviamente farò ampio riferimento alle fonti utilizzate. E per fortuna sul Web ce n’è ancora di gente onesta e non disillusa sempre pronta a contrastare la “disinformazione di regime”. E non è esagerato il termine, a mio modo di vedere. Anche Famiglia Cristiana di recente ha parlato di rischio fascista in Italia.

Ma veniamo alla prima “Palla Spaziale”, i rifiuti in Campania.

Secondo l’opinione di molti la “emergenza rifiuti è finita”. Il primo grande successo del governo Berlusconi. O meglio: questo ci hanno raccontato giornali e telegiornali più o meno all’unisono.

Il 18 luglio 2008 Silvio Berlusconi dichiara: «In 58 giorni siamo riusciti nella missione impossibile. È stato smentito chi pensava che il Governo non ce l’avrebbe fatta. L’emergenza è superata: abbiamo smaltito 50mila tonnellate di rifiuti. Napoli e la Campania tornano ad essere città occidentali, ordinate e pulite». «Vogliamo far sì che a Napoli si apra una nuova era di ordine e di decoro». «Dalla rilevazione fotografica e satelillitare abbiamo visto che la città è pulita, ma abbiamo visto che ci sono ancora ingombri che non dovrebbero esserci». I telegiornali incalzano, di certo lo ricorderete, con servizi su servizi, il TG2  di Mauro Mazza organizza addirittura uno speciale in prima serata. I giornali inneggiano allo Statista di Arcore. Le reti Mediaset fanno (ovviamente) molto di più:

 

 

Dopo tale bombardamento, mi stavo quasi convincendo. Pensavo: “Pur nelle degenerazione totale dei costumi, della moralità, della legalità, alcuni risultati si possono ottenere”. Per fortuna, però, sono dotato ancora di qualche neurone autonomo e per abitudine raramente mi fido davvero di qualcuno. Così ho provato a verificare la realtà di quelle informazioni, utilizzando l’unica fonte di notizie ancora libera in Italia e cioè il Web. Ecco cosa ho trovato.

Per saperne di più: www.laterradeifuochi.it

E ancora, sempre su youtube: (altri video in questa playlist)

 

 

Dove sta la verità allora? Sarei davvero felicissimo se qualche cittadino Campano leggesse questo post e commentasse esprimendo il suo parere alla luce di quanto vede dal balcone di casa sua. Io ho una mia personalissima opinione (ovviamente aperta a qualunque tipo di critica o smentita). Il situazione rifiuti è un problema davvero serio e non solo per la Campania ma per l’Italia intera. La Commissione Europea ha anche avviato una procedura d’infrazione contro il nostro paese su questo tema. Lo Stato italiano non poteva più far finta di nulla. Sia il governo Prodi con il commissario De Gennaro, sia quello Berlusconi con il sottosegretario Bertolaso si sono impegnati ad uscire dalla emergenza. Entrambi hanno cercato di pulire le strade, aprire le discariche, pianificare un virtuoso ciclo integrato dei rifiuti. Queste sono le cose da fare, alcuni risultati si sono ottenuti e si stanno ottenendo, ma strada è ancora lunga e difficile. Tutto dipende dalla serietà e dalla onestà degli amministratoni e dei cittadini. Ora, ritengo quantomeno disonesto far credere alla gente che in così poco tempo sia stata raccolta tutta la “monnezza” e che la crisi sia finita. Provo ad immaginare la rabbia di quei campani che ascoltano i telegiornali e buttano l’occhio fuori dalla propria finestra. Appare lampante che ci troviamo difronte ad un esempio di come si possa mascherare la realtà tragica delle cose per mantenere alto il consenso tra la gente. Com’è possibile risolvere in meno di 2 mesi una situazione disastrosa creata in decenni di cattiva amministrazione e strapotere camorristico? Cosa è cambiato davvero in questi mesi? La “monnezza” è sparita dalle strade o più semplicemente dai media?

 

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05
Set
08

Libri: “Bavaglio”

Di certo non mi posso definire un appassionato di libri e librerie. Le molte cose da fare e la pigrizia, di certo non fanno di me un ottimo lettore. Anche perchè tra libri, appunti, dispense, fotocopie vi assicuro che uno studente di Medicina ne ha di cose da leggere. Tuttavia, a volte capita che venga presentato un titolo che intercetti i miei interessi e che mi spinga ad acquistarlo e leggerlo. Quando ciò accadrà provvederò a parlarne in questa categoria, intitolata appunto: Libri. Speriamo di mantenere una frequenza accettabile. Veniamo al primo.

Titolo: “Bavaglio” Autori: Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio. Introduzione di Pino Corrias

Casa editrice: Chiarelettere Prezzo: 12 € Pagine: 240

Con l’acutezza e la precisione che li contraddistingue, i tre giornalisti tirano un bilancio dei primi mesi del governo Berluisconi IV. Espilicativo è l’incipit dell’ introduzione affidata a Corrias: “Passeranno dalla cronaca alla Storia della Repubblica questi giorni di giugno e luglio 2008. Li chiameranno: i giorni del bavaglio”. Si parte con l’analisi dei primi provvedimenti presi in materia di “Giustizia”. Tre “leggi vergogna” in un mese. La Costituzione di fatto messa nel cassetto. Il tutto mentre si celebrano 4 processi che vedono come imputato il premier. La legge “blocca-processi” che ne “sospende centomila per bloccarne uno” con buona pace della “Sicurezza”. Il “lodo Alfano” che rende quattro cittadini “più uguali degli altri” (ricorderete di certo quali sono gli animali con questa caratteristica in “Animal Farm” di Orwell), essendo completamente immuni da ogni provvedimento giudiziario durante il loro mandato. Ed infine la legge sulle intercettazioni con lo scopo di impedire l’utilizzo di queste nelle indagini (fatto salvo i reati di mafia e terrorismo), ma soprattutto di abolire di fatto la cronaca giudiziaria, vietando la pubblicazione degli atti delle indagini (anche quelli non protetti da segreto). Le intercettazioni sono spesso un utilissimo strumento d’indagine per scoprire i reati nascosti, ad esempio quando mancano testimoni o pentiti. E numerosissimi sono i reati per i quali è previsto il divieto di utilizzare questo strumento. Però, in compenso avremo migliaia di fogli pieni di piccole impronte di bambini Rom. Inoltre, il divieto di pubblicazione assoluto dei documenti d’indagine non permetterà neanche di conoscere gli eventuali reati commessi e da chi fino all’inizio del processo. Ricucci avrebbe “scalato” la RcS, Fazio sarebbe ancora Governatore della Banca d’Italia, l’Inter non avrebbe mai vinto uno scudetto, pazienti continuerebbero a perdere fegati o polmoni nella clinica Santa Rita a Milano e così via.

La seconda parte del saggio è dedicata alla spiegazione dei reali motivi che sottendono questi provvedimenti “urgenti”. Il caso-Mills ed il processo che vede il Premier imputato per “corruzione di testimone” e l’intercettazione di sue telefonate con Agostino Saccà, ex-direttore di Rai fiction. Nel primo caso Berlusconi è accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills in modo tale che egli dicesse il falso, o quantomeno non tutta la verità (il che equivale a mentire per un testimone sotto giuramento), sulla società “All Iberian” usata per finanziare illecitamente Craxi e sui “fondi neri” di Mediaset (presunti passaggi di denaro all’estero nella compravendita di diritti televisivi attraverso società offshore per evadere il fisco italiano). Dalle intercettazioni, emergono invece squallidi restroscena nella gestione dei provini per le attrici della Fiction Rai. Il Cavaliere, attraverso il suo uomo di fiducia Saccà, cerca di piazzare presunte starlette e starlettine per tornaconti suoi personali, ma soprattutto in virtù della “compravendita” di Senatori dell’Unione per far cadere il governo Prodi. In una intercettazione si può udire Berlusconi chiamare questa pratica “Operazione Libertà”. Su questi fatti sta indagando la procura di Napoli.

La precisione dei racconti è “chirurgica”, gli autori non hanno ricevuto alcuna denuncia o querela per i contenuti esposti, deduco che debbano essere veritieri dunque. Alcuni potrebbero considerare il tema noioso o privo di interesse (“Nel paese della bugia, la verità è una malattia” G.Rodari). Ma vi assicuro che la lettura è abbastanza scorrevole (io l’ho letto nel tempo di un volo Roma-Malaga). Anche perchè non mancano il sarcasmo e l’ironia tipica della penna di Travaglio.

Quì trovate il video della presentazione del libro a Roma lo scorso 3 settembre. Sono intervenuti, oltre agli autori, Paolo Flores d’Arcais e Sabina Guzzanti. Anche se non foste interessati al libro, ve ne consiglio caldamente la visione. Anche semplicemente per “allargare gli orizzonti”.




 

Novembre: 2009
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