Di certo non mi posso definire un appassionato di libri e librerie. Le molte cose da fare e la pigrizia, di certo non fanno di me un ottimo lettore. Anche perchè tra libri, appunti, dispense, fotocopie vi assicuro che uno studente di Medicina ne ha di cose da leggere. Tuttavia, a volte capita che venga presentato un titolo che intercetti i miei interessi e che mi spinga ad acquistarlo e leggerlo. Quando ciò accadrà provvederò a parlarne in questa categoria, intitolata appunto: Libri. Speriamo di mantenere una frequenza accettabile. Veniamo al primo.

Titolo: “Bavaglio” Autori: Peter Gomez, Marco Lillo, Marco Travaglio. Introduzione di Pino Corrias
Casa editrice: Chiarelettere Prezzo: 12 € Pagine: 240
Con l’acutezza e la precisione che li contraddistingue, i tre giornalisti tirano un bilancio dei primi mesi del governo Berluisconi IV. Espilicativo è l’incipit dell’ introduzione affidata a Corrias: “Passeranno dalla cronaca alla Storia della Repubblica questi giorni di giugno e luglio 2008. Li chiameranno: i giorni del bavaglio”. Si parte con l’analisi dei primi provvedimenti presi in materia di “Giustizia”. Tre “leggi vergogna” in un mese. La Costituzione di fatto messa nel cassetto. Il tutto mentre si celebrano 4 processi che vedono come imputato il premier. La legge “blocca-processi” che ne “sospende centomila per bloccarne uno” con buona pace della “Sicurezza”. Il “lodo Alfano” che rende quattro cittadini “più uguali degli altri” (ricorderete di certo quali sono gli animali con questa caratteristica in “Animal Farm” di Orwell), essendo completamente immuni da ogni provvedimento giudiziario durante il loro mandato. Ed infine la legge sulle intercettazioni con lo scopo di impedire l’utilizzo di queste nelle indagini (fatto salvo i reati di mafia e terrorismo), ma soprattutto di abolire di fatto la cronaca giudiziaria, vietando la pubblicazione degli atti delle indagini (anche quelli non protetti da segreto). Le intercettazioni sono spesso un utilissimo strumento d’indagine per scoprire i reati nascosti, ad esempio quando mancano testimoni o pentiti. E numerosissimi sono i reati per i quali è previsto il divieto di utilizzare questo strumento. Però, in compenso avremo migliaia di fogli pieni di piccole impronte di bambini Rom. Inoltre, il divieto di pubblicazione assoluto dei documenti d’indagine non permetterà neanche di conoscere gli eventuali reati commessi e da chi fino all’inizio del processo. Ricucci avrebbe “scalato” la RcS, Fazio sarebbe ancora Governatore della Banca d’Italia, l’Inter non avrebbe mai vinto uno scudetto, pazienti continuerebbero a perdere fegati o polmoni nella clinica Santa Rita a Milano e così via.
La seconda parte del saggio è dedicata alla spiegazione dei reali motivi che sottendono questi provvedimenti “urgenti”. Il caso-Mills ed il processo che vede il Premier imputato per “corruzione di testimone” e l’intercettazione di sue telefonate con Agostino Saccà, ex-direttore di Rai fiction. Nel primo caso Berlusconi è accusato di aver corrotto l’avvocato inglese David Mills in modo tale che egli dicesse il falso, o quantomeno non tutta la verità (il che equivale a mentire per un testimone sotto giuramento), sulla società “All Iberian” usata per finanziare illecitamente Craxi e sui “fondi neri” di Mediaset (presunti passaggi di denaro all’estero nella compravendita di diritti televisivi attraverso società offshore per evadere il fisco italiano). Dalle intercettazioni, emergono invece squallidi restroscena nella gestione dei provini per le attrici della Fiction Rai. Il Cavaliere, attraverso il suo uomo di fiducia Saccà, cerca di piazzare presunte starlette e starlettine per tornaconti suoi personali, ma soprattutto in virtù della “compravendita” di Senatori dell’Unione per far cadere il governo Prodi. In una intercettazione si può udire Berlusconi chiamare questa pratica “Operazione Libertà”. Su questi fatti sta indagando la procura di Napoli.
La precisione dei racconti è “chirurgica”, gli autori non hanno ricevuto alcuna denuncia o querela per i contenuti esposti, deduco che debbano essere veritieri dunque. Alcuni potrebbero considerare il tema noioso o privo di interesse (“Nel paese della bugia, la verità è una malattia” G.Rodari). Ma vi assicuro che la lettura è abbastanza scorrevole (io l’ho letto nel tempo di un volo Roma-Malaga). Anche perchè non mancano il sarcasmo e l’ironia tipica della penna di Travaglio.
Quì trovate il video della presentazione del libro a Roma lo scorso 3 settembre. Sono intervenuti, oltre agli autori, Paolo Flores d’Arcais e Sabina Guzzanti. Anche se non foste interessati al libro, ve ne consiglio caldamente la visione. Anche semplicemente per “allargare gli orizzonti”.
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